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PREFAZIONE
Il vivere e l’operare in una realtà quale quella di Pesaro ci ha portato, nel corso degli anni, a conoscere e penetrare i molteplici aspetti che fanno della nostra città un centro dinamico e fortemente competitivo dal punto di vista economico, culturale e turistico. Tuttavia, come spesso accade, esistono situazioni che sono a conoscenza solo di un pubblico limitato: ci parve questo, alcuni anni or sono, il caso del Centro di Trapianti di Midollo Osseo (all'epoca) diretto dal professor Guido Lucarelli.
Sebbene il Centro di Pesaro fosse noto nell’ambito della comunità scientifica internazionale grazie alla pluriennale e fruttuosa attività trapiantistica nel campo dell’ematologia , sentimmo l'esigenza di comunicare al grande pubblico l'esistenza di questa realtà, e di adoperarci al fine di sostenerla e di allargarla oltre i confini di una piccola città.
Quando, nel 1985, venne costituita la Fondazione Berloni, il nostro intento fu quindi quello di creare una struttura in grado di rappresentare un reale punto di riferimento nella lotta contro la talassemia. Tra gli obiettivi che ci siamo proposti assoluta prevalenza é stata data alla promozione di studi e ricerche di carattere scientifico al fine di individuare, un giorno che si è poi dimostrato non troppo lontano, nuovi metodi di cura radicale di questa malattia, di sconfiggerla e di allargare gli orizzonti della ricerca anche ad altre malattie genetiche.
Lo sforzo della Fondazione Berloni ha contribuito, inoltre, alla costruzione dell'I.M.E. - Istituto Mediterraneo di Ematologia.
Raggiunto l’obiettivo, abbiamo dunque ritenuto giusto dedicarci ad ulteriori attività di supporto e integrare le nostre finalità statutarie. Ci siamo perciò decisi ad adeguati ad una realtà più ampia e concentrare nostri ulteriori nostri sforzi nel supporto di attività di ricerca finalizzate al miglioramento della salute fisica e mentale dei bambini, con assoluta prevalenza della promozione di studi di ricerche nel campo delle malattie genetiche.
L'impegno che abbiamo assunto allora nel partecipare all’ avventura di distruggere una malattia come la talassemia, a quella scommessa sul futuro, ha avuto tuttavia anche un altro motivo: la fiducia che riponiamo nella gente, nei nostri interlocutori di oggi, di oggi e di domani....
Sono loro che chiamiamo in causa per condividere gli obiettivi che ci siamo posti nel 1985, per partecipare un messaggio di solidarietà e di speranza che oggi rinnoviamo.
Antonio Berloni
Presidente
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